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Il comune di Maglione appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Museo d'Arte Contemporanea all'Aperto - M.A.C.A.M.

Nome Descrizione
Indirizzo Via Castello, 2
Telefono 0161.400123
Fax 0161.400257
EMail info@comune.maglione.to.it
Web http://www.macam.org/
Nel 1985 il regista Maurizio Corgnati ideò per il suo paese natale un museo davvero singolare.
Egli propose agli abitanti del piccolo centro la possibilità di vedere e apprezzare opere d'arte contemporanea al di fuori dell'ambiente asettico ed elitario dei musei, senza vincoli di orari, biglietti, norme da osservare, semplicemente passeggiando per le vie del borgo. iniziò quindi, anno dopo anno, con l'invitare artisti Italiani e stranieri delle più diverse tendenze perché affrescassero esterni di edifici messi a disposizione dai proprietari o installassero sculture in slarghi e piazze.
L'iniziativa ebbe ben presto successo, dapprima quasi solamente nei mesi estivi, ora per quasi tutto l'anno il turista può passeggiare per vie e viuzze, soffermarsi a osservare gli artisti mentre dipingono secondo sensibilità e stili diversi, fermarsi e parlare con loro, chiedere spiegazioni circa le opere, esprimere agli autori pareri e giudizi.
Il tutto in un'atmosfera calma e pacata in cui le opere delle diverse avanguardie si sposano, per contrasto, con le architetture tradizionali.
Affascinante il Mélange tra opere di impostazione tradizionale e d'avanguardia: tra le prime i Santi di Grato e Maurizio raffigurati da Mauro Chessa sul fianco della chiesa a loro dedicata, o l'interpretazione che Eugenio Comencini fa della Rivoluzione Francese vista come una grandiosa festa popolare.
Tra le seconde le rigorose geometrie del Muro ad acqua di Roberto Caracciolo, i colori drammaticamente espressionisti di Bert Van Zelm, le abbaglianti monocromie di Piero Riggeri.
Tra le centoquindici opere finora create, spicca tra le sculture il monumento al Contadino di Piero Gilardi, costruito con l'aiuto di anziani coltivatori di Maglione che, attraverso vecchi attrezzi agricoli ormai desueti, ci restituisce una rappresentazione emblematica della fatica del contadino e della nobiltà, senza tempo e confini.
Da altre opere emerge invece l'aspirazione e la speranza di pace come nelle esili lastre metalliche dello scultore Klaus Munch che dalla pietra quasi sembrano involarsi verso lontane migrazioni.